Accademia Italiana di Lingua 2011 Workshop

Like in many other business, also in the exam business there is the “circuit” phenomenon: you meet with the same people in different places, where there are seminars, congresses, fairs, sessions of exam, over the years – and you start feeling like an extended family, with cousins, aunts, uncles, nephew, meeting on the compulsory holidays.
Under this point of view, the annual AIL Workshop is our Christmas, the appointment you should not miss.
This year the Workshop was better than the competition’s (according to someone who went also to Siena), which is nice to know. The bistecca alla fiorentina at one of the usual restaurants was also good.

The goal of the Workshop was to find a better way to evaluate the oral part of exams (see also my previous articles, here and here) and the expert presented new scales of values, more adherent to the CEFR (Common European Framework of References) parameters. I was asked to do some proposals for the Commercial exams DILC and DALC (Diploma Intermedio and Diploma Avanzato di Lingua Italiana Commerciale).
I do not think that the commercial exams do need different descriptors than the standard exams – if on a B1 level the candidate “must be able to briefly give reasons and explanations for opinions and plans”, this is enough also for the candidate of a commercial exam.
Anyway, evaluators can receive some help if there are descriptors which points on some peculiar abilities that someone who wants to work with Italian should have.
After some research on this very interesting site – containing an ample catalog of descriptors – I proposed to put more focus on the sociolinguistic and rethoric aspect of the language: for me (according to the CEFR spirit), if someone wants to use the language in her/his work or profession, s/he should be able to make a practical and efficient use of the language: tackling expected and unexpected situations, solving problems, negotiating, debating, discussing, persuading etc. – more a question of specialized pragmatics than of specialized lexicon.

Here you will find my proposals for the two levels, B1 and C1 commerciale.

LIVELLO B1 COMMERCIALE

Efficacia comunicativa

Il candidato ha capito le consegne, i punti essenziali e i dettagli specifici di compiti proposti relativi ad una normale situazione di lavoro.
Per quanto riguarda contesti e circostanze di lavoro, e’ in grado di padroneggiare linguisticamente situazioni abituali (1) e di far fronte linguisticamente anche a situazioni inattese (2).
Durante lo scambio è stato in grado di intervenire utilizzando un repertorio di strutture di routine, mostrando anche di saper riprendere gli argomenti proposti dall’interlocutore per confermare o controbattere, in modo appropriato all’ interlocutore, al contesto ed alle circostanze.

Correttezza morfosintattica

Usa con padronanza strutture morfosintattiche semplici e tenta la formulazione di frasi piu’ complesse. Attraverso l’uso di perifrasi riesce a trovare alternative accettabili per sopperire alle sue lacune grammaticali. Usa i modi piu’ semplici e comuni della forma di cortesia, cosi’ da non risultare rude o inappropriato (3)

Adeguatezza e ricchezza espressiva

La scelta lessicale è adeguata, efficace ed abbastanza precisa in ambiti quotidiani legati al lavoro, nonostante pause ed esitazioni da cui si riprende senza ricorrere ad aiuto esterno. Utilizza i termini adatti allo scambio con superiori, colleghi e clienti (4).

Pronuncia ed intonazione

Il candidato ha una pronuncia ed un intonazione comprensibili e con un ritmo accettabile, sufficienti a mantenere l’interazione adeguata ad una situazione di lavoro (5).

NOTE:
(1) ad esempio, dare dei prezzi, informare sulla disponibilita’ di camere, spiegare un orario o un itinerario etc.
(2) ad esempio, un reclamo improvviso, un errore di un collega etc-
(3) vedi paragrafo precedente “in modo appropriato all’ interlocutore, al contesto ed alle circostanze”
(4) ad esempio, mentre parlando con un collega può parlare della “roba”, con un cliente deve usare il termine “merce”
(5) ad esempio, deve riuscire (almeno in parte) ad esprimere interesse verso la richiesta di un cliente, disappunto per un prezzo troppo alto, il “sorriso telefonico” etc.

LIVELLO C1 COMMERCIALE

Efficacia comunicativa

Il candidato si esprime quasi senza sforzo, con scioltezza e spontaneità. E’ in grado di capire, riassumere e riferire anche testi specialistici e linguisticamente complessi attinenti al settore economico/commerciale. Il suo discorso è comunque chiaro e ben strutturato. Sa introdurre le proprie osservazioni in modo appropriato e si aggancia abilmente a cio’ che ha detto l’interlocutore. In ambito economico/commerciale e’ in grado di dibattere, discutere e negoziare anche per periodi prolungati in modo convincente, anche facendo buon uso di strategie retoriche (1).

Correttezza morfosintattica e lessicale

Dimostra un alto grado di correttezza grammaticale – anche, ed in particolare, nell’uso delle forme di cortesia (2); gli errori sono rari e di solito auto corretti. Fa ampio uso di elementi linguistici corretti per l’esecuzione del compito, in relazione alle strategie comunicative richieste. .

Adeguatezza e ricchezza espressiva

Ha buona padronanza di un ampio repertorio lessicale, in partciolare del lessico specifico economico-commerciale, che gli permette di scegliere i registri e le varietà linguistiche richiesti dal contesto situazionale della prestazione. Utilizza spontaneamente le forme di cortesia quando sono necessarie. Ha buona padronanza di espressioni idiomatiche e colloquiali, e di quelle tipiche dell’area economico/commerciale (3)

Pronuncia ed intonazione

E’ in grado di variare l’intonazione, e pone correttamente l’accento nella frase, così da esprimere sfumature di significato e da ottenere effetti retorici (4). Ha buona padronanza del sistema fonologico della lingua italiana, tenendo conto che la pronuncia non è assimilabile a quella di un parlante nativo.

NOTE:
(1) per esempio :”Signora, se le dicessi che questo servizio Le costa meno di un caffe’ al giorno…”
(2) quindi, sarà cura degli esaminatori prestare particolare attenzione ad esse.
(3) ci si riferisce anche ai “chunk lessicali” del tipo “la borsa è in caduta libera”, “il cliente ha sempre ragione”, “uno sviluppo sostenibile” ecc.
(4) per esempio, usare pause per risultare autorevole, scandire un termine per sottolinearne l’importanza etc.

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